Formazione
Il rapido e continuo sviluppo riscontrabile in campo medico e sanitario, oltre all’incalzante progresso in termini di tecnologie ed organizzazione rendono sempre più difficile l’allineamento delle singole professionalità con gli standard in continua evoluzione del settore.
Le caratteristiche
che definiscono le capacità in termini professionali di un
operatore sanitario sono sostanzialmente tre:
• Sapere: il possesso di conoscenze
teoriche aggiornate;
• Fare: il possesso di
abilità tecniche o manuali;
• Essere: il possesso di capacità
comunicative e relazionali.
Mantenere questi tre aspetti della professione ai massimi
livelli significa in sostanza mantenersi sempre aggiornati e
competenti.
Per questi motivi, in tutti il mondo, nascono i programmi di
“Educazione Continua in Medicina” (ECM) finalizzati
all’organizzazione ed al controllo di tutte le attività
formative, sia teoriche che pratiche, promosse con lo scopo
di mantenere elevata ed al passo con i tempi la
professionalità degli operatori della Sanità. Tali programmi
ECM possono dunque essere avviati da chiunque lo desideri
(si tratti di società scientifiche o professionali, di
aziende ospedaliere o di strutture specificamente dedicate
alla formazione).
Ogni operatore in campo sanitario può naturalmente
provvedere in piena autonomia al proprio aggiornamento,
privilegiando comunque gli obiettivi formativi d'interesse
nazionale e regionale. Il programma ECM è quindi finalizzato
alla valutazione degli eventi formativi, in maniera tale da
garantire ai professionisti sanitari validi livelli
qualitativi e di efficacia, al fine di tutelare
la professionalità dell’operatore.
D’altro canto l’ECM è anche uno strumento per ricordare ad
ogni medico, infermiere o professionista del settore, il suo
dovere di svolgere un adeguata attività d’aggiornamento.
Partecipare ai programmi di ECM è quindi un dovere degli
operatori della Sanità (come specificato anche dal Codice
Deontologico), ma è anche un diritto del cittadino, che
giustamente richiede operatori attenti, aggiornati e
sensibili. Ciò è oggi particolarmente importante se si pensa
che il cittadino è sempre più informato sulle possibilità
della medicina di rispondere, oltre che a domande di cura, a
domande più complessive di salute.
Il Programma Nazionale
In Italia si svolgono continuamente
riunioni, congressi e corsi finalizzati all'aggiornamento ed
al miglioramento della professione sanitaria. Alcuni di essi
sono di buona qualità, altri forse meno.
Tali eventi possono inoltre avere valenza internazionale,
nazionale, regionale o del tutto locale.
Succede quindi spesso che il singolo medico, infermiere,
biologo, fisioterapista o altro professionista della Sanità
abbia difficoltà ad orientarsi in questa ampia gamma di
offerte formative e ancor di più valutarle in termini di
effettiva utilità.
I recenti decreti legislativi in materia hanno quindi voluto
istituzionalizzare in Italia, sulla base di precedenti
esperienze europee ed extraeuropee, le attività di
Educazione Continua in Medicina, elaborando i programma
ECM grazie all’istituzione di una
Commissione nazionale per la formazione continua, che ha
il compito, tra l'altro, di "...definire i crediti formativi
che devono essere maturati dagli operatori in un determinato
arco di tempo..." e di "...definire i requisiti per
l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati che
svolgono attività formative..." (art. 5 del Decreto
Ministeriale).
L’ECM istituzionalizza quindi in chiave evolutiva un obbligo già esistente in termini formativi per l’operatore sanitario. E’ però esonerato da tale vincolo il personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza).
L’organizzatore
degli eventi formativi (definito anche “provider”) ad oggi
può essere identificato in una delle seguenti categorie:
Aziende USL; Aziende ospedaliere; Policlinici o istituti di
cura pubblici o equiparati; Case di cura privata; Fondazioni;
Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
Istituti superiori di sanità; Istituti zooprofilattici
sperimentali; Ministero, Regioni o Province autonome; Scuole
di formazione; Società o Case editrici; Società o
Associazioni professionali; Società scientifiche; Università;
Altri Enti pubblici o soggetti privati.
La commissione ECM è attualmente in fase di valutazione per
definire quali strutture sul territorio saranno preposte
alla funzione di organizzatore di eventi, con relativa
gestione dei crediti erogabili a copertura del debito
formativo.
Tali strutture saranno accreditate per l’organizzazione di
eventi residenziali, di formazione a distanza (FAD) o di
entrambe le modalità.
Gli operatori sanitari, del Benessere e delle Discipline Olistiche
Sul territorio
nazionale gli operatori sanitari coinvolti nel programma ECM
sono circa 900.000.
Il diagramma qui sotto individua le categorie professionali
direttamente interessate dalle normative introdotte in
materia di Educazione Continua in Medicina:

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Medici ed Odontoiatri | 330.000 |
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Infermieri | 320.000 |
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Farmacisti | 65.000 |
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Veterinari | 22.000 |
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Tecnici di radiologia | 22.000 |
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Biologi | 20.000 |
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Ostetriche | 15.500 |
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Psicologi | 6.500 |
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Chimici | 2.000 |
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L’iter che l’operatore sanitario deve quindi seguire a fronte del debito formativo da colmare può essere illustrato dal seguente schema:
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Il Sistema dei Crediti
Ogni operatore della Sanità, del Benessere e delle
Discipline Olistiche deve dedicare parte del proprio tempo
all’aggiornamento ed al miglioramento del
livello qualitativo delle proprie capacità professionali. I
crediti formativi ECM sono quindi una “misura” di tale
tempo, riconosciuto anche in funzione della qualità
dell'attività formativa in ragione delle specifiche
professionalità.
A titolo esemplificativo, un’ora di formazione
completamente dedicata ad un evento formativo rientrante nel
programma ECM corrisponde ad 1 credito. Naturalmente
l’operatore sanitario deve colmare il proprio debito
formativo in funzione di soglie specifiche già pianificate
per il primo quinquennio.
A partire infatti dal 2002 sarà necessario acquisire in
maniera progressiva fino al 2006 un totale di 150 crediti.
Tale progressione è stata fissata come segue:
• 2002: 10 crediti (con un
minimo di cinque ed un massimo di 20)
• 2003: 20 crediti (con un minimo di 10 ed un massimo
di 40)
• 2004: 30 crediti
• 2005: 40 crediti
• 2006: 50 crediti
L’acquisizione dei crediti inoltre prevede un minimo annuale
obbligatorio pari alla metà del credito formativo previsto
per l’anno. D’altro canto non è possibile ottenere
annualmente più del doppio dei crediti assegnabili per
l’anno in corso.
Il numero dei crediti da conseguire ogni anno e nel
quinquennio è uguale per tutte le categorie, anche se uno
stesso evento formativo, diretto a più categorie, può
portare all’attribuzione di un diverso numero di crediti per
ciascuna categoria interessata.
Dopo il quinquennio, a partire quindi dal 2006, la quota da
acquisire sarà di 150 crediti per il triennio successivo.
Per indirizzare i diversi professionisti della Sanità alla
fruizione di programmi ECM con criteri di adeguata
accessibilità, specificità professionale ed in rapporto alle
realtà ed alle necessità locali, viene regolamentata la
“quota” delle diverse tipologie formative secondo i seguenti
criteri:
1. “Formazione a distanza”: I crediti ottenuti
attraverso la formazione a distanza (FAD) potranno colmare
fino all’80% del debito formativo previsto nel
triennio (crediti D);
2. “Obiettivi di rilievo regionale”:
Le Commissioni regionali o gli appositi organismi
costituiti dalla regione stessa, potranno accreditare
programmi finalizzati ad obiettivi di ambito territoriale,
rivolti ai professionisti residenti nella regione
interessata. I crediti conseguiti attraverso questo tipo di
programmi potranno soddisfare il debito formativo per un
massimo del 30% del suo ammontare complessivo (crediti
R);
3. “Eventi residenziali”: I crediti acquisiti in
eventi residenziali di didattica frontale (seminari, forum,
simposi etc.) con oltre 200 partecipanti oltre a quelli
ottenuti per eventi che non prevedono la verifica
dell’apprendimento, potranno rappresentare un massimo del
10% dei crediti complessivi da ottenere nel triennio (crediti
C);
4. “Crediti relativi a materie affini”:
I crediti potranno essere acquisiti anche su materie
o discipline affini a quelle della specialità in cui opera
il professionista, oltre che su argomenti generali (ad
esempio bioetica, legislazione, informatica etc.). Al fine
di coprire il debito formativo, tali crediti potranno essere
utilizzati fino al 25% della quota complessiva da
raggiungere nel triennio (crediti B);
5. “Autoformazione”: I processi di autoformazione o
autoapprendimento potranno far acquisire crediti utili al
raggiungimento della quota per non oltre il 5% del
totale del debito formativo.
La Formazione a Distanza
L’acronimo FAD viene normalmente utilizzato per
esprimere il concetto di “formazione a distanza”,
introdotto nel progetto nazionale ECM come uno tra i modelli
educativi sicuramente più innovativi, soprattutto sul piano
della fruizione dei contenuti.
Nella sua forma tipica, la FAD non richiede luoghi o
tempi prefissati per accedere alle informazioni, cosa
che accade invece normalmente nelle attività formative ti
tipo residenziale.
Il prodotto formativo o l’evento sviluppato in modalità FAD
è basato infatti sull’utilizzo di materiali durevoli
quali i supporti cartacei, audio e video, ma anche
informatici e multimediali (Internet, CD-Rom etc.).
Questo permette quindi di poter usufruire in maniera “asincrona”
dell’evento, in tempi e luoghi diversi, scalzando il più
classico approccio di didattica frontale, applicato nelle
attività formative di tipo residenziale.
Deve essere considerata una particolare tipologia di FAD
anche quella in cui il prodotto formativo si rivolge a
professionisti della Sanità che si riuniscono in sedi
diverse, con o senza la presenza di un docente o di un
tutor. In questo caso l’evento di formazione a distanza
viene fruito in più sedi ma non individualmente, agevolando
una più diretta interattività sia tra il docente e il
discente che tra i discenti stessi.
Questa variante della modalità FAD rende inoltre fruibili
strumenti per accedere alle informazioni non sempre
disponibili a livello individuale, anche se presenta lo
svantaggio di doversi riunire in luoghi e ad orari
prefissati, a scapito dell’asincronicità che caratterizza il
consueto evento FAD.


